GTranslate

Chi è online

Abbiamo 98 visitatori e nessun utente online

 


LIONS CLUB LICATA

Anno sociale 2014-2015  
Presidente: Marina Barbera

14 ° MEMORIAL ROSA BALISTRERI
sezione POESIA

 

MI VENI DI CHIANCIRI
Felice Tudisco

MI VENI DI CHIANGIRI  

Sangu curria miscatu ad acqua marina,  
peddi nivura n'capu na' varca, 
versu l'occidenti partiva
Stori, emozioni e tanta spiranza,
ca sutt'acqua si persi .

St'isula nica quantu morti ca cunta ,
balati cu nummari  
ca nun hannu cchiù vita.
Lu mari tuttu ritorna, 
ma sti figli di l'Africa 
nun vidrannu cchiù la so casa.

Chianciu e nun sacciu picchi.
Distinu crudeli voli ca sta terra nostra, 
ca pi natri è di gioia e  d'amuri,
ora si ricorda pi morti e duluri. 
                                                                                             

MI VIENE DA PIANGERE'

Il sangue, mischiato all'acqua marina,

correva sulle onde, mentre uomini di pelle nera

sopra una barca verso l'occidente partiva.

Storie, emozioni e tanta speranza,

persa ormai in fondo al mare.

Questa piccola isola, quanti morti che conta,

lapidi che non hanno nome,  
ma numeri e che contengono cadaveri.
Il mare porta tutto a riva, 
ma questi figli dell'Africa 
non torneranno più a casa loro vivi.

Piango e non so perchè.
Questo destino crudele vuole che questa nostra terra,

che per noi rappresenta la gioia e l'amore,

per gli altri sia solo ricordata per i morti 

e per l'immenso dolore .

note sul poeta: Felice Tudisco

Felice Tudisco nasce a Calamonaci in provincia di Agrigrento .
Inizia a scrivere le sue  poesie nell' 1994 dopo aver lasciato il suo il  suo paese nativo a causa dell’assenza di lavoro nella sua amata Calamonaci. 
L’indole di Felice  si manifesta attenta e sensibile a quanto accade in Sicilia, alle morti di grandi personaggi tutori della legge e a servizio dello stato come l’uccisione del giudici Borsellino –Falcone, Rosario Levantino del grande Peppino Impastato ucciso dalla mafia perché aveva avuto il coraggio di dire e non di tacere . 
E come tutti i siciliani ha amato la nostra Rosa Balistreri il colore della voce e la rabbia di un’artista ferita dalla vita, così come si è spesso sentito anche Felice.

Ovviamente la prima poesia dal titolo “Lacrime”la dedicata alla Sicilia , una poesia dove il dolore e la nostalgia si impossessano della sua anima.

Felice Tudisco inizia così un percorso artistico ed insieme a Gino Carubia cantautore, suo grande amico e cugino , scrive poesie che diventano testi di molte canzoni.

Alcuni titoli di poesie :

Malandrina, 
L’Ancili 
Caro Pippino
Zitti tutti trasi una Stidda, scritta  dopo la nascita del suo bambino.
Scrissi amuri miu 
Matri mia ,
Amuri lontano,
Mi veni di chianciri, dedicata alle vittime di Lampedusa 
Vola la menti vola,
Cent'anni, dedicata al nonno paterno.

Felice nel 2012 incontra l’artista Andrea Mancuso cantautore, il quale si innamora della poesia "Caro Pippino" e insieme  decisero di dare vita ad una canzone che partecipò ad un concerto sulla Piazza di Cenisi, riscuotendo l’approvazione del pubblico presente.

Ad oggi Felice Tudisco sta lavorando ad un progetto ispirato al suo paese d'origine.
Il racconto si chiamerà : “  Storia d'altri tempi “ dove rivivremo un tuffo nel passato, nella tradizione, nelle usanze della nostra bella Sicilia.