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LIONS CLUB LICATA

ANNO SOCIALE 2006 2007
Presidente Dr. RACALBUTO FRANCESCO 2° Presidenza




CONVEGNO: "LA FAMIGLIA COME RISORSA E IL RUOLO DEGLI EDUCATORI:
la vita e l'esempio di un educatore

In data 08 giugno 2007 presso la sala conferenze del Carmine a Licata si è svolta la Conferenza : "La famiglia come risorsa e il ruolo degli educatori: la vita e l'esempio di un educatore"
Apre i lavori, il Dr. Francesco Racalbuto presidente del Lions Club Licata che coordina i lavori facendo da moderatore.
La famiglia di oggi è circoscritta in una struttura che definiamo "nucleare" (genitori e figli), quindi, rispetto al passato (comunque recente) si è perso il supporto contenitivo di un ambiente familiare 
di tipo "allargato"; in questo modo gli scambi emotivi potrebbero essere essere molto più intensi e conflittuali. Questo non significa che la famiglia di "ieri" è migliore della famiglia di "oggi" ma che 
ad un cambiamento rapido del contesto sociale in cui viviamo non è corrisposto un adeguamento delle modalità di relazione e comunicazione.
Il disagio, il malessere, le situazioni di sofferenza sono a volte l'espressione di un’esigenza di cambiamento, di rinnovamento; 
In queste fasi di cambiamento capita spesso che i genitori percepiscano il loro compito più impegnativo e trovino a volte notevoli difficoltà nel comunicare con i propri figli, nel gestire i conflitti che possono emergere e nel trovare un'intesa con loro.
Litigi continui, incomprensioni, difficoltà ad ascoltare l'altro o ad essere ascoltati, a controllare le proprie reazioni (sbalzi di umore, chiusure, sfide, provocazioni) possono provocare sofferenza e disagio psicologico per uno o più membri della famiglia; si rischia così di entrare in un circolo vizioso dal quale risulta difficile uscire ovvero, tutti i tentativi di risolvere la situazione, possono provocare, in realtà, un peggioramento della stessa. La famiglia si può sentire 
in questo caso impotente, scoraggiata e frustrata.
Questo convegno vuol essere un momento di riflessione e particolarmente dare una risposta positiva come l'ha data l'educatore Padre Mario Capobianco.
La prima relatrice è la Dr.ssa Francesca Battaglia, esperta del sociale e vicepresidente della Cartias Agrigentina che ribadisce come in Sicilia qualcosa si è fatto a livello regionale per permettere di superare i problemi della famiglia come il bonus socio-sanitario per le famiglie che assistono portatori di handicap o ultrasettantenni.
In una carrelata di foto proiettate la relatrice mostra le difficoltà tra figli e genitori e all'interno della coppia tra madre e figli.
La seconda relatrice Maria Pia Arena collega il tema della famiglia al ruolo degli educatori e mette in evidenza la vita di padre Mario Capobianco, le difficoltà nel contesto socioculturale del quartiere di Oltreponte a Licata, l'affetto che ha dimostrato per le famiglie, per i giovani, per l'assistenza spirituale e materiale delle famiglie indigenti, l'impegno per la nuova Chiesa di Oltreponte e per l'oratorio. La relatrice conclude con una speranza: intitolare l'oratorio della chiesa a padre Mario Capobianco è un dovere che tutti dobbiamo assolvere.
Prende la parola il Preside Dr. Michele Di Franco, amico di Don Mario, e suo collega nella scuola "F. Re Capriata". Il preside elogia l'amico, ma soprattutto l'uomo sempre ligio al dovere ma anche amico degli studenti e sempre disponibili ad appianare le difficoltà non solo scolastiche ma anche sociali dei ragazzi. Don Mario era un insegnante ma ciò che insegnava ai ragazzi per primo lo metteva in pratica nella sua vita, dimostrando con l'esempio il comportamento da tenere a scuola e nella società, non dimenticando di essere un sacerdote e quindi avvicinando alla Chiesa e ai sacramenti i ragazzi. Anche il preside ha perorato la causa di intitolazione dell'oratorio della Chiesa d'Oltreponte a Don Mario Capobianco.
Alla fine dell'intervento il Preside legge una lettera del giornalista Francesco Pira dispiaciuto di non poter essere presente per impegni lavorativi, nella quale elogia l'attività di Don Mario e si stupisce come ancora oggi una sua creatura: l'Oratorio non sia stato intitolato a suo nome.
L'assessore alla Cultura del Comune di Licata Francesco la Perna intervenendo si sofferma sulle qualità morali di Don Mario, ricordandolo come un uomo sempre sorridente anche davanti alle difficoltà e che la sua azione pastorale, specie nella progettazione e ralizzazione della chiesa d'Oltreponte, lo portava a subire spesso cocenti delusioni.
Prende la parola il Dr. Enzo Rapisarda coordinatore del gruppo 4 Scout di Licata ricordando la sua esperienza con don Mario nel progettare e realizzare il gruppo scout 4 di Licata, ma soprattutto le sue qualità umane trovando in lui sempre un amico pronto a dare consigli disinteressati ma sempre utilissimi.
La preside Montana Bruna sottolinea nel suo intervento, l'importanza della collaborazione tra scuola, famiglia e chiesa per l'educazione della gioventù. Si associa al ricordo di Don Mario anche il preside Marotta della scuola media Quasimodo che ricade nell'ambito del quartiere Oltreponte ricordando l'impegno di Don Mario sempre in primo piano anche nei rapporti con la scuola in vari progetti: dall'astensionismo scolastico al doposcuola per i bambini. Al coro unanime di intitolare l'oratorio si associa il Dr. Ignazio Fiorella dirigente del gruppo scout Licata 1 ricordando la figura del sacerdote, dell'amico e del confidente Padre Mario Capobianco.

 

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